In questa trasmissione si è, finalmente, sviscerato a fondo la condizione dei Familiari Caregiver in Italia attraverso un costruttivo dibattito tra diversi punti di vista.
giovedì 12 marzo 2015
martedì 10 marzo 2015
Continua sui Media la campagna #maipiùsoli
E continua la nostra raccolta di materiale per il Parlamento Europeo.
Oltre i pacchi con le firme per la petizione che si stanno continuando a raccogliere in vista della discussione al Parlamento Europeo, stanno raggiungendo, presso la sede del Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, ulteriori documenti.
Moltissimi certificati medici che documentano le gravi violazioni alla salute che lo Stato Italiano perpetua nei confronti che assistono un proprio congiunto con grave disabilità 24 ore su 24 senza soluzione di continuità.
Molti documenti di natura istituzionale, per lo più documenti dove sia a livello regionale che loCale si negano supporti ed aiuti ai familiari che assistono e/o si richiedono gravose compartecipazioni a fronte di sostegni residuali e poi tanti documenti sul mobbing lavorativo che tutti i familiari caregiver subiscono in italia.
I media si sono accorti dell'enorme disagio vissuto dai familiari caregiver e se ne sono recentemente occupati nel programma
e il programma DALLA VOSTRA PARTE affrontando i costi umani ed economici della disabilità.
Domani, mercoledì 11 Marzo dalle ore 15,25 su TV2000
(canale 28 digitale terrestre, canale 18 tivùsat, canale 140 di Sky) nel corso del programma "SIAMO NOI" condotto da Gabriella Facondo e Massimiliano Niccoli si affronterà l'argomento Caregiver Familiari in Italia.
Per vedere il programma in diretta è possibile anche in streaming a questo link:
martedì 24 febbraio 2015
#maipiùsoli
Parte la campagna per il riconoscimento dei Diritti Umani dei Familiari Caregiver italiani.
Non lasciateci soli: # maipiùsoli
Video realizzato dai giornalisti di Recpress
Antonella Andriuolo e Lorenzo Cinque
lunedì 16 febbraio 2015
Notizie da Bruxelles
IMPORTANTE PER TUTTI I CAREGIVER ITALIANI!
Ci sono novità anche da Bruxelles!
E' solo l'iscrizione a ruolo ma è un passo importante.
Come potete leggere si fa riferimento a tempi lunghi quindi è importante che continuiamo a raccogliere firme ma ora anche, e soprattutto, documenti.
Se avete lettere da parte di amministrazioni pubbliche nelle quali vi viene negato, o ridotto, qualsiasi tipo di sostegno alla vostra attività di Caregiver Familiare, ma anche documenti che comprovino che siete stati sottoposti a discriminazione (come per esempio la negazione da parte del datore di lavoro di permessi L.104 e/o congedo straordinario), inviatecele!
Inviate tutto quello che credete comprovi che la vostra condizione di Caregiver Familiare è priva dei diritti umani più elementari (riposo, salute, vita sociale, etc.) come certificati medici e/o relazioni sulla vostra condizione di salute o addirittura di disabilità acquisita in relazione alla vostra attività di assistenza e cura.
A questo punto questi documenti diventano fondamentali perchè la petizione venga discussa il prima possibile e con carattere d'urgenza.
I vostri documenti verranno trattati con la massima riservatezza, ed utilizzati solamente per l'inoltro alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.
Inviare a: presidenza@famigliedisabili.org
Forza ragazzi che ce la faremo, basta NON MOLLARE!
Grazie
domenica 1 febbraio 2015
La denuncia dei familiari caregiver al Parlamento Europeo
Maria Simona Bellini parla, in questa intervista della condizione di schiavitù in cui sono costretti i familiari caregiver in Italia.
Rievocando la
segnalazione di Papa Francesco sulle " nuove
condizioni di schiavitù" presenti nel mondo, anche a
noi familiari, che assistiamo giorno e notte i nostri cari con gravi
disabilità, non vengono ne' riconosciuti ne' tutelati i diritti
umani più elementari.
E questo perché
siamo sottoposti ad un ricatto: o tu familiare sottrai i tuoi
diritti umani per poterli garantire al tuo caro con necessita
assistenziali permanenti, globali e continue oppure lo Stato
deciderà di occuparsene allontanandolo dalla sua esistenza e
ricoverandolo in un istituto e tu, familiare , vieni completamente
sottratto al suo affetto.
mercoledì 28 gennaio 2015
Consegnata la petizione a Bruxelles: ľimpegno continua per tutti!
Grossi problemi di connessione (accidenti alla fastweb) hanno creato delle difficoltà nelľinformare degli accadimenti di ieri a Bruxelles.
Lascio quindi interamente la parola a Maria Simona Bellini, presidente del Coordinamento Famiglie Disabili Gravi e Gravissime su ciò che è avvenuto alla consegna delle firme:
Relazione incontro con la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo
siamo stati invitati ad ufficializzare la consegna al Vice Presidente della Commissione Petizioni, Pál CSÁKY, con una foto.
La Presidente della Commissione Petizioni, Cecilia WIKSTRÖM, si era ammalata la sera prima e non aveva potuto presenziare ma ci è stato detto espressamente che si era attivata lei stessa, dichiarandosi molto sensibile all’argomento, per farci consegnare le firme personalmente anche se la prassi ufficiale in realtà non lo prevede.
Terminato l’incontro ufficiale ci è stato garantito che le firme sono state archiviate agli atti ufficiali della Commissione e lo stesso Pál CSÁKY ha chiesto ai funzionari preposti di prestare ai documenti particolare attenzione, chiedendo di assicurarsi che venissero trattate con la dovuta attenzione.
A questo punto siamo stati presi in carico totalmente dal gruppo M5S che ci ha messo a disposizione i loro spazi per ogni necessità, siamo stati condotti alla mensa del Parlamento Europeo per il pranzo e non siamo stati abbandonati a noi stessi nemmeno per un secondo.
Cosa accadrà ora? Come muoverci? Cosa ci è stato indicato?
Per prima cosa non dobbiamo smettere di raccogliere firme e, per mantenere alta l’attenzione sulla nostra richiesta, periodicamente (circa una volta al mese) dovremo inviare alla Commissione Petizioni documenti e le ulteriori firme raccolte che, in breve tempo e non appena concessa l’ammissibilità della Petizione, darà alla Petizione stessa un numero di protocollo ufficiale.
Molto interessante il fatto che, nel corso dell’esposizione della nostra Petizione, fosse presente il rappresentante del Governo italiano, nella pratica una specie di avvocato difensore dell’operato del nostro paese.
Terminato il mio compito di semplice cronista vi passo le mie riflessioni personali, soprattutto sulle differenze rispetto all’Italia:
- al Parlamento Europeo si respira un’aria completamente diversa rispetto a quella del Parlamento italiano;
- Non esiste piaggeria ne’ un’attenzione morbosa dei confronti dei Parlamentari Europei. Non abbiamo nemmeno visto, come in Italia, telecamere ne’ giornalisti appostati davanti all’ingresso
- La grande simpatia e stima di cui godono i ragazzi del M5S
- I Parlamentari ed impiegati che consumano i loro pasti nella stessa mensa, a prezzi popolari, nessun privilegio e senza cibi da ristorante di lusso. Si mangia su panche da sagra paesana, self-service, semplicità assoluta!
- Il rappresentante del Governo italiano mi è sembrato “mortificato”… Mi auguro che arrivi qualcosa al Premier, soprattutto che… NON MOLLEREMO!
- Voi sapete bene che ci teniamo assolutamente a non legarci a nessun movimento/partito politico ma è un dato di fatto che, nonostante sia stato dato ampio spazio mediatico al nostro arrivo a Bruxelles, nessun altro oltre ai ragazzi del M5S, si sia dato la briga di venirci ad accogliere ne’ a dare ai cittadini FRAGILI che abbiamo rappresentato (32.000!) un minimo di sostegno, nemmeno formale
- la grande, fortissima ostilità nei confronti dell’operato del Governo italiano
Quello che vi abbiamo risparmiato di questa trasferta? La levataccia, la stanchezza, i tempi strettissimi su tutto, il taxista con la macchina fatiscente (originario del Burundi e simpaticissimo), le paure di Maria Polizzi durante le turbolenze in aereo, la vanità di Cosimo Romeo che ha voluto le foto da “figo”,le incazzature di Simona col funzionario della Commissione che continuava a confondere i diritti delle persone con disabilità con quelli dei Caregiver, il cibo insipido imbottito – sempre – di cipolla, i prezzi di Bruxelles, il freddo e… LA GIOIA INFINITA DI ESSERE LI’ PER TUTTI NOI!!!
Vi prego non perdiamo la forza di questo gruppo meraviglioso che abbiamo creato! Vi abbraccio tutti!
mercoledì 21 gennaio 2015
Da Guinness dei primati la petizione italiana per i Caregiver
Sono 31.697 e continuano ad arrivare....
Il Parlamento Europeo non aveva mai ricevuto prima così tante firme!
Martedì 27 Gennaio un pacco carico di impegno, aspettative e partecipazione partirà alla volta di Bruxelles insieme a tre Caregiver Familiari: Maria Simona Bellini da Roma, Maria Polizzi dei Castelli Romani e Cosimo Romeo da Locri, provincia di Reggio Calabria.
L’incredibile entusiasmo che traboccava dalle buste piene di firme arrivate a Roma è la prova più tangibile di come questa battaglia di civiltà sia ormai condivisa dagli Italiani. Questo è il miglior incentivo per i promotori che hanno già avviato contatti per essere ricevuti a Bruxelles e consegnare le firme direttamente alla Commissione UE per le Petizioni. Tuttavia sull’aereo per Bruxelles non ci saranno solamente i tre Caregiver Familiari e le migliaia di firme raccolte, ci saranno anche tutti coloro che con trepidazione aspetteranno notizie dal Belgio e che, per sostenere le spese del viaggio dei tre originalissimi ambasciatori, hanno avviato una colletta che si sta diffondendo sui social network e che permetterà alle firme di arrivare, senza timori, direttamente al Parlamento Europeo sul quale i Caregiver Familiari italiani contano veramente molto, dopo il silenzio assordante delle istituzioni italiane che, contrariamente a tutti gli altri paesi europei, non si sono mai impegnate ad emanare alcuna normativa a tutela di questa figura fondamentale per il nostro welfare.
In attesa che la commissione del Parlamento Europeo analizzi la petizione si sta anche lavorando su altri fronti, sia a livello giudiziario ( novità in arrivo anche su questo fronte), politico ed istituzionale. Si sta inoltre finalmente aprendo, anche in Italia, un fronte sulla ricerca in merito al diritto alla salute del familiare caregiver.
In attesa che la commissione del Parlamento Europeo analizzi la petizione si sta anche lavorando su altri fronti, sia a livello giudiziario ( novità in arrivo anche su questo fronte), politico ed istituzionale. Si sta inoltre finalmente aprendo, anche in Italia, un fronte sulla ricerca in merito al diritto alla salute del familiare caregiver.
Di seguito si riportano alcuni articoli recentemente usciti:
Caregiver familiari in trasferta a Staburgo: "Basta diritti negati"
Disabili “Persino in Grecia più tutele a chi li assiste”....i familiari si rivolgono a Bruxelles
Caregiver familiari in trasferta a Staburgo: "Basta diritti negati"
venerdì 9 gennaio 2015
RECORD DI FIRME PER IL PARLAMENTO EUROPEO!
Il Parlamento Europeo non aveva mai ricevuto tante firme per una petizione.
Il nuovo anno è appena iniziato ma il conteggio delle firme non è ancora finito: ogni giorno decine di buste arrivano all'indirizzo del Coordinamento Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi ed all'ultimo conteggio siamo a 22434!
Numero destinato a crescere perché quello che è avvenuto in questo mese e mezzo, ha confermato ciò che da tempo avevamo percepito: c'è un esercito sempre più agguerrito di famigliari caregiver che si è messo in moto per costringere l'Italia ad adeguarsi a tutte le altre nazioni europee riconoscendo il familiare caregiver ed il suo importante ed indispensabile lavoro di cura.
Tenetevi forte per il conteggio finale!!
giovedì 18 dicembre 2014
Un fiume in piena.....
La raccolta delle firme per la petizione al Parlamento Europeo è in dirittura di arrivo, finirà infatti il 31 dicembre 2014 poi per i primi di Gennaio sarà consegnata.
In meno di un mese la petizione si è diffusa capillarmente in tutta Italia, spontaneamente piccoli gruppi di familiari caregiver hanno creato banchetti, mobilitato associazioni e sindacati, coinvolto amici, parenti e colleghi, interessato media locali ed internazionali.
Le firme giunte fino ad adesso alla sede del Coordinamento Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi sono 4707 mentre quelle raccolte ma non ancora consegnate hanno già superato le 10.000!!!!
Insomma, già attualmente questa è la petizione con il maggior numero di firmatari che il Parlamento Europeo abbia mai ricevuto.
I familiari caregiver italiani ce la stanno mettendo tutta per fare in modo che il Parlamento Europeo percepisca quanto è sentito ed urgente il riconoscimento dei diritti umani dei familiari che sono costretti ad accantonare la loro vita e la loro salute per garantire la cura e la sopravvivenza dei loro congiunti con disabilità.
Si rammenta che i moduli ed il materiale per firmare si trovano cliccando qui.
Ci sono arrivate le segnalazioni di alcuni presidi autogestiti di raccolta firme, l'elenco verrà aggiornato man mano che ne avremo notizia:
- Nel Lazio: a Roma, Domenica 21 Dicembre, dalle 10,00 alle 18,00, presso il Mercatino di Natale dell'Associazione Spinaceto Sport, nel Quartiere Spinaceto in Via Carlo Avolio 60. Ancora nel Lazio: a Roma, Sabato/Domenica 13-14 e 20-21 Dicembre al Mercatino "Il Natale Ritrovato", dalle 11 alle 21, presso il Palafitarco di Via Bruno Pontecorvo (di fronte al Leroy Merlin Laurentina)
- In Veneto: a Ponte San Nicolò (PD), Sabato 20 Dicembre dalle ore 20.30 presso la Sala Civica del Comune dove si terrà il concerto di Natale organizzato dall'Associazione Prader Willi.
- In Toscana: a Lucca presso l'ITI Fermi durante il ricevimento generale dei professori nei giorni del 10 e 11 dicembre dalle 16,00 alle 19,00
- In Sicilia: ad Aci Trezza, Frazione di Aci Castello (CT) Sabato e Domenica 13-14 Dicembre 2014 in P.zza G.Verga . Museo Casa del Nespolo nel corso del "Mercatino di Natale... in riva al mare" Ancora in Sicilia: a Caltanissetta Sabato 13 Dicembre durante il Concerto di Natale all'Auditorium del Liceo Scientifico "A. Volta" e Sabato/Domenica 20 e 21 Dicembre presso il Centro Commerciale "Il Casale"
- In Calabria: Sabato 6 Dicembre, dalle 9 alle 13 in piazza dei Martiri a Locri e nel pomeriggio in piazza a Gioiosa Ionica.
- In Liguria: Domenica 7 Dicembre a La Spezia presso il Centro Commerciale Leclerc
- In Campania: 6-7-8 Dicembre dalle 10 alle 20 all'Orto Botanico di Portici nel corso della manifestazione Natale nell'Orto, Ancora in Campania: 6-7-8 Dicembre a Villa Buonanno di Cercola (NA) nel corso dei mercatini di Natale
giovedì 4 dicembre 2014
Della nostra battaglia si interessa la Germania
In occasione della Gionata Internazionale delle Persone con Disabilità i media tedeschi, che ricordiamo hanno un'ottima legislazione a tutela dei diritti umani della persone con disabilità e dei loro familiari caregiver, si sono interessati alla nostra battaglia.
Mille sfaccettature della vita dei familiari caregiver italiani ("fratelli siamesi", come li ha definiti una delle intervistate) sono usciti da questa conversazione che è possibile leggere in italiano cliccando
oppure ascoltare
Chissà....forse la prossima volta saranno nazioni come la Romania o la Grecia a fare servizi su come lo stato Italiano vìola colpevolmente i diritti umani dei familiari caregiver che, attraverso il loro lavoro di cura, sostengono quasi interamente il welfare.
Sono molto fiera di dare quest'aggiornamento su questa bellissima intervista di Alessandra Bartali: l'opera ha vinto il premio speciale della giuria nell'edizione 2015 del Premio L'anello debole!
Grazie Alessandra e grazie anche a Radio Colonia che ci ha offerto di far uscire, per la prima volta, la nostra condizione dall'omertà nazionale.
Articolo su Redattore Sociale
Sono molto fiera di dare quest'aggiornamento su questa bellissima intervista di Alessandra Bartali: l'opera ha vinto il premio speciale della giuria nell'edizione 2015 del Premio L'anello debole!
Grazie Alessandra e grazie anche a Radio Colonia che ci ha offerto di far uscire, per la prima volta, la nostra condizione dall'omertà nazionale.
Articolo su Redattore Sociale
sabato 15 novembre 2014
ALCUNI ARTICOLI INTERESSANTI
L'attenzione dei media sulla battaglia per il riconoscimento della nostra condizione è sempre attenta.
Ringraziamo la giornalista Antonella Patete per quest'ottimo ed approfondito articolo dal titolo
(consultabile on line a questo url SuperAbile Magazine "La lunga notte dei caregiver familiari" )
pubblicato dalla rivista SuperAbile Magazine, mensile dell’Inail sui temi della disabilità.
La rivista viene inviata gratuitamente a circa 5mila abbonati in versione cartacea può essere consultabile online sul portale Superabile, ed è possibile anche scaricarla in pdf.
Chi fosse interessato può attivare un abbonamento gratuito alla versione cartacea o pdf (o a entrambe) compilando il format che è possibile raggiungere qui.
martedì 21 ottobre 2014
Petizione al Parlamento Europeo aggiornamento
Aggiornamento sulla raccolta di firme per la petizione al Parlamento Europeo che si sta diffondendo a macchia d'olio:
ed al
modulo per le firme ridotto
è possibile scaricare anche una
LOCANDINA di spiegazione brevi
ed il
VOLANTINO
modulo per le firme ridotto
è possibile scaricare anche una
LOCANDINA di spiegazione brevi
ed il
VOLANTINO
da mettere nei banchetti di raccolta firme che via via si organizzeranno.
chiediamo alle persone che stanno raccogliendo le firme di raccoglierle a titolo personale, senza evidenziare alcuna sigla politica e non.
giovedì 16 ottobre 2014
Sentenza di Roma
E' arrivata anche la sentenza del tribunale di Roma. Come quello di Milano il magistrato non è entrato nel merito del contendere ma ha preferito rigettare il ricorso per un vizio di forma.
Un vizio di forma!
E' indicativo questo comportamento: creare giurisprudenza per un magistrato è un atto coraggioso. Questo lo sapevamo bene. Ancor di più in un contesto come quello attuale dove il mancato allineamento espone a pesanti ritorsioni soprattutto se poi si chiamano a rapporto dei poteri forti.
Nessuno dei due magistrati ha nemmeno provato ad entrare nel merito ma anzi, leggendo la sentenza il magistrato di Roma ammette senza alcun dubbio che i “ricorrenti svolgono attività di caregiver, ovvero di prendersi tutti quotidianamente cura dei propri familiari ammalati cronici, gravemente invalidi e non autosufficienti” dimostrando, rispetto alla sentenza di Milano, che la documentazione presentata eliminava ogni dubbio sull'effettivo ruolo svolto dal familiare caregiver.
Andiamo avanti, raffinando gli strumenti!
Al prossimo passo che faremo non potranno più appellarsi ad un vizio di forma e saranno costretti ad entrare nel merito per stabilire se il nostro LAVORO ha diritto ad avere le stesse tutele previste per ogni tipo di attività lavorativa, anche se fatta con finalità atipiche di natura volontaristica, educativa e riabilitativa.
Nel frattempo la nostra petizione arriverà sui tavoli della Comunità Europea..
Questa è la sentenza di Roma:
Petizione al Parlamento Europeo
DIRITTI UMANI E TUTELE PER I CAREGIVER FAMILIARI ANCHE IN ITALIA! PARTE LA RACCOLTA FIRME PER LA PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO
E' ormai chiarissimo che in Italia non c'è alcuna volontà politica ne' sociale di sostegno ai Caregiver Familiari, ossia persone che si curano in ambito domestico di un proprio familiare non autosufficiente, 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno, che vivono in situazioni simili alla schiavitù per una scelta d'amore, senza alcun accesso ai diritti umani fondamentali come quello al riposo, alla salute, alla vita sociale, alla realizzazione personale.
L'assordante silenzio della politica dopo oltre 20 anni di promesse e il rifiuto della magistratura di condannare un criminale vuoto legislativo, ci costringono a cercare altre strade fuori dai confini di un'Italia matrigna sempre più aggressiva nei confronti delle fasce deboli e sempre più complice e compiacente verso i ricchi, i potenti, i collusi, i delinquenti...
Le petizioni in Italia vengono considerate carta straccia, le firme di centinaia di migliaia di persone valgono meno di niente mentre presso il Parlamento Europeo è stata istituita una Commissione per le Petizioni che sembra prenda molto sul serio le istanze dei Cittadini.
Bene, è questo il prossimo passo che faremo. Lo scopo è di inondarli di firme, di Italiani e non, che a questo massacro non ci stanno e che ritengono i diritti fondamentali dell'uomo un bene universale PER TUTTI!
Contiamo sulla partecipazione di tutti i cittadini, CHIUNQUE SIA MAGGIORENNE PUO' FIRMARE, anche chi non è coinvolto nelle nostre drammatiche situazioni.
Raccoglietene più che potete lasciando - e ritirando in un secondo tempo - i fogli/firma presso i negozianti, i vicini, i colleghi, le ASL, i centri di riabilitazione, le Associazioni, organizzate banchetti di raccolta, fate tutto ciò che vi viene in mente.
I fogli firma sono due, uno più esteso con spiegazioni più approfondite, ed uno con il solo testo della petizione. Fate firmare o l'uno o l'altro, saranno valide in entrambi i casi.
L'indirizzo presso cui inviare le firme (in originale!) è il seguente:
Coordinamento Famiglie Disabili
C/O Bellini
Via dei Remondini 138
00128 ROMA RM
Solo insieme ce la possiamo fare!
AL LAVORO E .... FORZA!!!
Info:
Simona tel. 333 9294288
Chiara tel. 333 9426324
PER SCARICARE IL MODULO FIRME RIDOTTO
PER SCARICARE VOLANTINI, ISTRUZIONI E
PER SCARICARE VOLANTINI, ISTRUZIONI E
GLI SVILUPPI DELLA PETIZIONE
mercoledì 24 settembre 2014
Resoconto dell'udienza di Roma
Il 22 Settembre al Tribunale di Roma ha avuto luogo la prima udienza del ricorso presentato per il riconoscimento dei diritti umani dei familiari caregiver.
L'udienza si è tenuta nell'ufficio del Giudice, dott.ssa Capaccioli, affollato da nutrito gruppo degli oltre 100 ricorrenti, alla quale è stato concesso di assistere.
Fuori dall'aula altri familiari caregiver, venuti anche da altre regioni, sono rimasti in attesa di avere notizie.
Durante il dibattimento non si è entrati nel merito ma si è discussa solamente l'eccezione di accettabilità del ricorso sollevata dalla controparte.
Il magistrato ha quindi deciso di rimandare la discussione del merito al 14 Ottobre, ore 11.00 per la necessità di approfondire meglio la documentazione presentata.
In effetti l'impressione è che, almeno inizialmente, il magistrato fosse intenzionato a concludere il prima possibile la questione respingendo il ricorso, esattamente come a Milano.
L'aver poi affermato esplicitamente l'intenzione di voler esaminare attentamente tutto il fascicolo è un aspetto importante soprattutto riguardo le indicazioni riportate in sentenza.
Quindi, anche se il ricorso dovesse essere respinto, il Giudice ha facoltà di "illuminare" i nostri legislatori che fanno orecchie da mercante e continuano ad ignorare le nostre situazioni.
Comunque vada noi andremo avanti, sia legalmente che informando l'opinione pubblica della nostra esistenza coinvolgendola nella nostra causa, ma anche nell'opera di mediazione con le istituzioni.
La massiccia partecipazione di ieri dei familiari caregiver di ieri (che non possiamo documentare perché, purtroppo, tutte le foto scattate all'interno del tribunale, da noi e dai giornalisti, sono state sequestrate con diffida di pubblicazione) ci ha fatto toccare con mano il fatto di esser riusciti a creare uno zoccolo duro di persone che non intende mollare.
Bastava guardare i volti di chi era presente colmi di tanta determinazione e voglia di fare. E tantissimi sono stati i messaggi ricevuti dal comitato promotore durante e dopo l'udienza da parte di quei familiari caregiver che, a causa del loro lavoro di cura, non sono riusciti a partecipare.
Aspettiamo il 14 Ottobre ma aspettare non significherà fermarsi, continuiamo a fare, informare, lavorare. I riflettori si sono accesi, non permettiamo a nessuno di spegnerli!!!
lunedì 22 settembre 2014
Rassegna Stampa Udienza di Roma
Arriva in tribunale la battaglia dei caregiver familiari
Sono 400 le persone che hanno fatto ricorso per il riconoscimento dei diritti umani di chi si prende cura dei propri familiari affetti da gravi disabilità. Tra le richieste tutele previdenziali e possibilità di curarsi. “Ci sentiamo ai domiciliari, ma senza reato”
22 settembre 2014 - 14:30
ROMA - È stata rinviata al prossimo 14 ottobre l’udienza relativa al ricorso a favore dei caregiver familiari, che chiedono il riconoscimento giuridico di quella particolare categoria di persone che si prende cura dei propri familiari non autosufficienti affetti da grave disabilità o malattia. Un impegno a titolo del tutto gratuito, che permette ingenti risparmi alla casse dello Stato: dai 400 ai 1000 euro al giorno a famiglia, secondo le stime dei ricorrenti.
La battaglia dinanzi ai giudici del Tribunale del lavoro è partita circa due anni fa, quando il Coordinamento nazionale famiglie disabili gravi e gravissimi ha presentato un’azione collettiva nei confronti dell’Inps nelle città di Milano, Roma e Palermo, a cui hanno preso parte 400 ricorrenti, di cui oltre 100 nella sola Capitale. Obiettivo: l’accesso ai diritti umani fondamentali, dal riconoscimento delle tutele previdenziali al diritto alle cure mediche.
“Stanchi delle troppe leggi ferme da troppo tempo in Parlamento abbiamo deciso di intraprendere un’azione legale – spiega Chiara Bonanno, portavoce del Coordinamento e promotrice del blog dedicato ai caregiver familiari “La cura invisibile”(http://la-cura-invisibile.blogspot.it) –. Il ricorso mira al riconoscimento dei diritti umani più elementari per i family caregiver, quali quello al riposo, alla salute, alla vita sociale, completamente annullati in un contesto di moderna schiavitù sommersa di cui molti sono all’oscuro. Ci sentiamo ai domiciliari, senza aver commesso un reato”.
Anna, 49 anni, un impiego nel settore vendite di una multinazionale, si prende cura da sola della propria figlia 27enne, affetta da una grave cerebrolesione. “Sono separata da quando lei aveva tre anni, il mio compagno è morto due anni fa, la mia famiglia è in Sicilia e il padre di mia figlia da due anni non telefona neppure per sapere se è viva o se è morta – racconta –.
La mia azienda non sa che ho una figlia disabile, devo comprare dei farmaci molto costosi che non vengono forniti dalla sanità pubblica e mio marito non paga gli alimenti. Posso usufruire di cinque ore e mezzo di assistenza domiciliare dal lunedì al venerdì, che non mi coprono neppure l’orario di lavoro, il resto devo pagarlo io. Il sabato e la domenica svolgo da sola il lavoro di cinque persone. Negli ultimi anni mi sono dovuta sottoporre a due interventi chirurgici e ho un problema al cuore. Trovare il tempo per curarmi è un problema». Un problema che Anna condivide con tanti altri caregiver familiari, le cui condizioni di salute risentono di una vita difficile e talvolta ai limiti delle potenzialità umane e che, in alcuni casi, non riescono neppure a trovare il tempo necessario per fare visite ed esami. “Eppure – precisa Bonanno – non vogliamo mandare i nostri cari negli istituti, perché vogliamo comunque consentirgli di fare una vita dignitosa tra i propri affetti e nel proprio ambiente”.
“Nei confronti delle nostre istanze c’è stata una chiusura tombale – commenta l’avvocato Marco Vorano, che ha seguito la causa insieme a un team di giuristi e legali –. Ci siamo rivolti al Tribunale perché, non essendoci una norma specifica, ci appelliamo al principio dell’analogia rispetto a chi si trova in situazioni simili, come per esempio chi svolge un lavoro usurante. Non esiste una legge, la politica non ci ascolta e allora non ci resta che il Tribunale per far valere le nostre ragioni".
Già lo scorso 15 luglio la sezione Lavoro del Tribunale di Milano aveva dichiarato nullo il ricorso. Il motivo? Perché il problema sottoposto all’autorità giudiziaria dovrebbe trovare la soluzione tra le aule del Parlamento. Ma i caregiver non si arrendono e in molti già pensano di portare le loro istanze alla Corte Europea per i diritti umani e al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Nel frattempo hanno trovato un simbolo che ha l’ambizione di fare il giro del mondo: un nastro arancio-blu a sostegno dei diritti del family caregiver. L’arancio per indicare i diritti umani, il blu navy contro la schiavitù. (Antonella Patete)
© Copyright Redattore Sociale
‘Caregiver’, in Tribunale per forza. Diritti umani negati
LUNEDÌ 22 SETTEMBRE 2014 15:21 A. P. | STAMPA |
caregiver‘Caregiver’: colui o colei che si prendono cura, in ambito domestico, di un familiare non autosufficiente a causa di una gravissima disabilità. ‘Caregiver’: colui o colei che per lo Stato italiano non esistono!
Ecco allora che la strada per farsi ascoltare, quasi mendicando quell’attenzione negata dalla Politica, rimane quella che porta ai tribunali. Prima a Milano, dove in Luglio e’ andata male, adesso a Roma. Presso la sezione lavoro del Tribunale Ordinario della Capitale (giudice Capaccioli) si e’ infatti tenuta l'udienza per il ricorso collettivo che mira al riconoscimento dei diritti umani per i Family Caregiver - qui in foto una piccola parte dei ricorrenti - persone che appunto prestano lavoro di cura ai propri congiunti con disabilità grave e gravissima. Vale a dire SLA, linfomi, tetraparesi e tutte quelle altre malattie terribili che costringono alla immobilità.
Per svegliare il legislatore nazionale - perché a livello regionale esistono già le norme approvate da Lombardia, Sicilia, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna - occorre coalizzarsi e fare ricorso. Le secchiate di acqua gelida - lo si e’ visto - servono solo a far fare passerella sui Social network! Almeno in Italia, dove l’ipocrisia e’ sovrana.
Chiara Bonanno e Maria Simona Bellini, del Comitato promotore Ricorso Family Caregiver, a tale ipocrisia si sono ribellate decidendo di affrontare i giudici.
Signora Bonanno, il ritardo legislativo e’ solo italiano? “Purtroppo sì. Pensi che il riconoscimento non e’ sancito solo dal diritto di Germania, Spagna, Regno Unito ma anche di Polonia, Grecia e Romania. Ciò che in Italia si nega altrove e’ dato di fatto: e parlo di diritto al riposo e alla salute. Amministrazioni assenti rappresentano un ulteriore dramma che si aggiunge a quello che viviamo ogni giorno”.
A Milano però non avete vinto. “E’ vero, ma si e’ trattato di un ricorso apri-pista come del resto questo romano. Come argomentò il giudice lombardo, e’ compito della politica legiferare. Ma noi teniamo duro, ci ripresenteremo davanti al Tribunale di Milano e in altre città d’Italia. Nel dramma che viviamo quotidianamente, lei crede che ci spaventi arrivare fino alla Corte Europea per i Diritti Umani e al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite?”.
Possiamo considerare la vostra situazione alla stregua del lavoro usurante? “Sì, e lo dicono ricerche mirate. Come quella del premio Nobel Elizabeth Blackburn (biologa australiana naturalizzata statunitense che lavora presso l’Università della California; fonte Wikipedia - N.d.R). che nel 2009 dimostrò come i Caregiver vivano in media 17 anni in meno rispetto a un lavoratore ‘normale’. E’ anche per tale ragione che chiediamo la possibilità di pre-pensionamento o di invalidità. Ed e’ per questo che la nostra controparte in tribunale e’ l’Inps”.
Signora Bellini, vedendovi tutti qui mi vengono in mente le manifestazioni organizzate dal Comitato 16 Novembre davanti al Ministero dell’Economia…
La discussione sui fondi dell’assistenza diretta/indiretta, il sottosegretario Baretta che fa il balletto incalzato dalla telefonata per lui scomoda… “Ricordo anch’io. Noi siamo solidali con loro e con tutti coloro che cercano di fare qualcosa: i problemi sono di tutti e tutti ci impongono di essere parte comune di un dramma generale! E infatti non ci concentriamo su una sola patologia, ci concentriamo sulle persone e sulle loro tragedie”.
Ne ho parlato perche' mi sembra che la politica alla fine rimane sorda. Ci sono solo le secchiate, che fanno tanto ‘web’…
“Lo scriva: la politica istiga alle divisioni, istiga a mettere malati contro malati! Sarà puro cinismo ma credo sia la verità: gli ammalati di Sla hanno vita breve, vi e’ tutto l’interesse a dare risposte limitate nel tempo! E le famiglie rimangono le vere leve del welfare”.
A perorare i diritti dei familiari degli ammalati e’ l’avv. Marco Vorano del Foro di Venezia. “Milano e Roma rimangono i primi passi di una battaglia. Il diritto di molti Paesi europei e le norme di alcune Regioni fanno già chiarezza, sarebbe auspicabile che anche da parte del legislatore nazionale - e dunque dalla politica - venisse un segnale in tal senso. Per adesso, invece, sono giunte o risposte negative o non-risposte”.
Caregiver familiari, udienza aggiornata al 14 ottobre prossimo

La battaglia legale dei Caregiver familiari per ottenere il riconoscimento giuridico del loro status va avanti. L’udienza di questa mattina, davanti al Tribunale di Roma, sezione lavoro, è stata rinviata al 14 ottobre per la discussione. In quella data i ricorrenti si ritroveranno di nuovo davanti all’ingresso dell’edificio di via Lepanto per seguire gli sviluppi della causa intentata contro l’Inps. Ma anche per decidere altre azioni a tutela dei loro diritti.
“È naturale che sia così – ha affermato l’avvocato Marco Vorano, del foro di Venezia, che ha assunto l’assistenza tecnica dei Caregiver, insieme ad una sua collega del foro di Roma – il nostro è un percorso ancora lungo. Davanti al giudice sono emersi alcuni elementi che già conoscevano, come la circostanza che manca una previsione legislativa, ma, a nostro avviso, di ostacoli che possono essere superati”.
In mattinata una trentina di Caregiver familiari si erano radunati davanti al Tribunale per prendere parte alla seconda udienza del processo che ha preso le mosse dal loro ricorso collettivo per ottenere il riconoscimento delle indennità previste per i familiari che assistono altre categorie di disabili gravi e gravissimi. Dall’altra parte della barricata l’Inps. Che si è costituita in giudizio, negando ogni fondamento giuridico alla pretesa dei ricorrenti. Si tratta, a ben vedere, di una battaglia che va ben oltre il valore economico. In pratica i ricorrenti chiedono il riconoscimento del loro status, essendo costretti, per assistere i propri congiunti, disabili gravi e gravissimi, a trascorrere gran parte della giornata in casa, senza alcuna possibilità di lavoro o di svago. Una situazione davvero inaccettabile per la quale, da tempo, i componenti del Coordinamento nazionale chiedono un intervento della politica. Rimasta, come di consueto, a guardare…
Iscriviti a:
Post (Atom)













